Il rifugio Martina sorge sul versante prativo a nord del monte S. Primo in una zona molto panoramica. Da qui infatti, si può godere di un'ottima vista su tutti e tre i rami del lago di Como e sui monti circostanti. Con la provinciale 41 Vallassina, saliamo da Erba fino a Magreglio dove troviamo la chiesetta del Ghisallo dedicata ai ciclisti. Qui sono conservate maglie e biciclette di tutti i tempi dei campioni di questo sport: vale senz'altro la pena di dedicarle una visita. Poi prendiamo la strada sulla sinistra che in 7 km sale a Piano Rancio. Giuntivi ignoriamo la deviazione a sinistra per il rifugio Annamaria e proseguiamo fino al successivo bivio dove giriamo a sinistra per via S. Primo. Proseguiamo fino ad arrivare ad un altro bivio e prendiamo la strada sulla destra che diviene subito sterrata. Oltrepassata l'ex colonia estiva, lasciamo l'auto in uno slargo. Siamo a quota 1120. Superato un cancello che preclude l'accesso agli automezzi, avanziamo in piano nella pineta. Ignoriamo un primo sentiero a sinistra (che sale anch'esso al rifugio) e, poco oltre, sull'altro lato, il sentiero numero 1 in discesa verso Bellagio. Pochi metri più avanti imbocchiamo una stradina su fondo cementato che sale a sinistra (segnavia n. 29 - monte S. Primo a ore 1.30). Superiamo un cancello e alcune abitazioni camminando in leggera salita poi troviamo un tratto più ripido che termina poco oltre una casa sulla destra. Ora la strada ritorna su fondo sterrato e sale più dolcemente Troviamo una pozza d'acqua a destra e in seguito un'altra sull'altro lato (vedi foto). Un ultimo tratto con dei gradini accanto alla sterrata ci conduce alla meta.